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Portrait
a cura di Gianantonio Grosso
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ACTIONPAINTING

MAURIZIO
ZANOLLI |
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Scenografie vive - Pittura in movimento
Attraverso la pittura dal vivo, Maurizio Zanolli dialoga con altri artisti,
musicisti, poeti, attori, ballerini…con filosofi e studiosi. Si rende loro
complice, per costruire eventi nei quali la comunicazione è diretta e immediata.
La sua è pittura, non altro, è una prima stesura, un flusso di segni e disegni,
che prende forma davanti ai nostri occhi.
Segni e disegni - Specchi delle emozioni
Ciò che nasce nel momento dell’evento ci coinvolge e ci rende partecipi delle
improvvisazioni e delle emozioni. Ciò che resta è testimonianza di un incontro
sempre diverso e irrepetibile.
I disegni e le opere dal vivo si differenziano dalle altre produzioni. Nelle
opere dipinte in studio si colgono gesti vissuti attraverso la lentezza e la
ricerca di quella padronanza che poi diventa motore della pittura in movimento.
Qui invece, i disegni su carte di vario tipo, i cartoni e le tele conservano
l’impulsività, il rischio, i contrasti di un attimo, i riflessi del dialogo tra
le diverse arti. |
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incontri/conferenze a tema
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Emanazioni di forma e campi di esperienza personali
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I colori come veicoli delle relazioni tra i regni
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Spazio ellittico, contenitore potenziale di esistenze/ esperienze
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Il monolite degli elementi cromatici: colore, anticolore e il loro motore
Maurizio
Zanolli
dicembre
2005
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MAURIZIO ZANOLLI - Cenni
biografici |
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Quelle che seguono sono
tracce delle collaborazioni artistiche e delle mostre o performances realizzate
da Maurizio Zanolli a partire dal 1969.
La frequentazione di Reali Benhur, professore e accademico, consente un primo
confronto sul piano della ricerca creativa, lasciando esprimere comunque nella
forma vicina al fantastico e al surreale, i temi della natura, le visioni
oniriche dell’uomo e dell’animale in un rapporto rovesciato, tema che si è
trasformato nel tempo in infinite sfaccettature.
Negli anni settanta le esposizioni avvengono in varie gallerie italiane.
Su invito di Henri Landry e Lucie Rivel vive un’ esperienza a Parigi, con la
partecipazione alle esibizioni d’autunno, sezione Juvisy, che stimola il dialogo
con differenti interlocutori, critici, artisti. Conoscenze e teorie cominciano a
trovare riscontro nella realtà, davanti alle opere di altri artisti e nelle
discussioni appassionate con persone coinvolte e interessate all’arte e ai fatti
dell’arte.
Un incontro significativo avviene poi con un lungo soggiorno a Zurigo, dove
nascono l’amicizia e la collaborazione artistica con Zalea, una indomita
pittrice ultraottantenne, ultima esponente vicina al gruppo DADA.
Lei è ancora piena di progetti e ripercorre per Zanolli la sua storia,
condividendo le scoperte, i viaggi, gli incontri con grandi artisti,da Picasso
ad Arp a Giacometti, ai poeti e agli scrittori che li hanno accompagnati.
Resterà un rapporto epistolare con Zalea che, attraversando quasi tutto il
secolo scorso, ha partecipato ai grandi momenti di trasformazione della pittura
e dell’espressione artistica.
La storia personale di Zanolli procede affiancata alla storia degli anni
settanta/ottanta, con l’esplorazione di tecniche (olio, tempera, affresco) e
tematiche diverse: dalla pittura fantastica all’espressionismo, poi
all’espressionismo simbolico e alla neo/neo metafisica.
Alterna al lavoro in studio affreschi e opere murali con la riconquista di uno
spazio privilegiato dai pittori del passato. La scultura è un’altra forma
espressiva che gli è congeniale e che,di tanto in tanto, appare sia come messa
in opera di grandi forme in ferro o statue realizzate con polvere di marmo
bianca e resine, sia come passione, dedicata alla cura di allestimenti di altri
artisti.
Al tempo stesso continua a ricercare eventi espressivi forti che trovano spazio
in collaborazioni con Graffiti Now Atelier, Fuxia Art e la galleria Linea ’70.
Tra i vari incontri con personaggi e artisti, il rapporto più ricco e produttivo
dal punto di vista artistico avviene con Felix De Villiers, scrittore e poeta,
esperto di musica e musicista; una collaborazione assidua, che continua anche
oggi, porta a realizzare performances ed eventi che uniscono pittura, poesia,
musica, danza…Il primo lavoro realizzato insieme è un libro edito da Colpo di
Fulmine.
Alcune esperienze londinesi, durante le quali Zanolli è ospite di una ballerina,
Clover Roope, permettono di continuare la ricerca ampliando la visione complessa
dei collegamenti tra arti e linguaggi differenti.
Si avvicendano quindi diverse direzioni di lavoro. Trovano spazio l’ideazione e
la realizzazione di eventi teatrali e di collaborazioni con altri artisti,
musicisti, danzatori, poeti, attori. La pittura dialoga con gli altri linguaggi,
si esprime in modo immediato sulla scena, coinvolgendo il pubblico nell’emozione
dell’apparire del segno grafico e della costruzione quasi magica della
riflessione, del senso di ciò che viene rappresentato che si nutre della musica,
della danza o delle parole dei poeti.
Alcuni esempi tra i tanti: per il teatro Laboratorio di Verona l’evento
“ToTotem” in collaborazione con Ronda Moore, per il teatro Spazio Alato di
Bologna “Segni in movimento”con la musicista Alessia Fiori e il fotografo
Stefano Candito, per Rai 2 con Damiano Gaburro “Doppio specchio”, per la
galleria Linea ’70 “Elias”, musica di Mendelsshon e movimento di Raffaele
Fraccari, per la galleria Fuxia Art “Seta cruda” con Ronda Moore e Giulia Brogi;
interventi pittorici in opere liriche di Mascagni e Puccini, direttrice
d’orchestra Daniela Candiotto.
Un interessante lavoro viene realizzato con Karin Jurgens, professionista video
reporter inglese, con la ripresa di eventi, dialoghi e sperimentazioni
pittoriche.
Vita e pittura, come spesso accade per gli artisti si riflettono l’una
nell’altra; così la coltivazione dell’orchidea selvatica o l’assiduo impegno a
riprodurre rospi, rane e tritoni, specie quasi scomparse nelle nostre campagne,
si ricollegano e danno senso alla rappresentazione artistica, in modo non
scontato, attraverso la contemplazione tra diverse forme di vita.
Zanolli continua a dipingere su tele e pannelli, in studio, producendo una
cosmogonia che si dispiega attraverso punti di riferimento che connotano
l’espressione pittorica, universi che rovesciano il gioco delle forme e
trapassano i temi sempre presenti dell’uomo, dell’animale, di vite trasfigurate.
Inoltre, negli ultimi anni, attraverso la ricerca sulle onde forma e la
struttura degli scheletri grafici che sostengono i colori, la messa a punto
delle configurazioni geometriche e segniche che li rappresentano, ha la
possibilità di “viaggiare” sotto alla pelle della realtà. Ha creato “stanze” con
densità grafiche che propone a coloro che desiderano partecipare a percorsi e
strade interiori.
Maurizio Zanolli
Località Pol 13-37010 Pastrengo, VR
Tel. 045/7170659 349 5003725
e-mail
gattomauri@libero.it
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Zanolli
allo specchio
La mia professione di
pittore e scultore mi ha portato ad agire molto anche in teatro dove dipingo
in scena dialogando con musica, danza, canto, recitazione, in rappresentazioni
classiche e di avanguardia a fianco di artisti
diversi.
La mia performance di
pittura dal vivo, accompagna in modo non descrittivo e quindi con una
provocazione creativa, i contenuti della rappresentazione. Questo mi dà molta
soddisfazione perché amo l’improvvisazione pittorica situata all’interno di un
contesto che può essere drammatico, poetico, comico… e mi piace coinvolgere le
persone nella mia arte, che di solito vivo in solitudine. Da tempo porto
avanti una ricerca sui simboli (colori, forme, segni grafici…) che mi è
fiorita tra le mani e mi ha offerto un mondo di significati da condividere con
gli altri; ho iniziato così a presentare varie tematiche collegate alla mia
ricerca artistica, in incontri e conferenze che si svolgono presso
associazioni, gruppi e privati. A questo si accompagna la proposta di una
“passeggiata tra i simboli”.
In questi ultimi anni
pur continuando a dipingere su tele e pannelli, in
studio, producendo una cosmogonia che caratterizza la mia espressione
pittorica, ho realizzato universi che rovesciano il gioco delle forme e
trapassano i temi dell’ uomo, dell’ animale, delle piante, trasfigurandone le
dimensioni di vita e i rapporti. La ricerca sulle onde forma e la
struttura degli scheletri grafici che sostengono i
colori è confluita nella messa a punto delle configurazioni geometriche e dei
segni che li rappresentano; ho trovato così la possibilità di viaggiare sotto
la pelle della realtà creando delle “stanze grafiche”, spazi di dialogo che si
realizzano attraverso segni e simboli che propongo a chi
desidera percorrere le strade interiori e che utilizzo per realizzare
le mie opere.
Maurizio Zanolli
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landscape
yves
klein

SCULPTURE PROJECT
Artists in
Venice Residence 2006

I LOVE DADA

William Blake

Kaori Yuki

Alberto Savinio

Daniela Picilocchi

Lorena Acerboni

Archaeoaesthetics

Re
Creation

the AWC Mission
haiku
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