Visual Art MegaZine · archaeoaesthetics & contemporary art magazine · 3rd year · 5 · 2005 · Venice Italy


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Fabrizio Plessi
Mare verticale

QUELLA FRECCIA PIANTATA NEL CIELO
L'opera emblema della 51. Biennale d'Arte

di Gianantonio Grosso
E' curioso che l'Italia si rappresenti in Cina con questo "Mare Verticale", totem tecnologico di Fabrizio Plessi, scelto a emblema della 51 Esposizione Internazionale d'Arte di Venezia. L'opera di Plessi, geniale nella sua semplicità iconica, ci dice molte cose e si presta a riflessioni attente. L'imbarcazione totemica è stata piantata al suolo per non essere sradicata. Sembra a primo avviso un segnale di impossibilità, di resa, oppure... La lettura verticale arresta il flusso della barca a riprendere il mare, il fiume, quasi uno stabilirsi perpetuo sulla terra madre, sulla terraferma, la volontà di non navigare più, di non solcare, di non andare alla ricerca di nuovi orizzonti, nuove terre inesplorate. Ricorda la leggenda, la lancia di Antenore, conficcata al suolo per fermare il peregrinare dei troiani nel luogo ove sorgerà Padova, come a dire: “Questo è il Luogo prescelto”, non vi è nulla da ricercare più in là, non serve inoltrarsi ancora, “Qui c’è tutto”, la Terra qui è favorevole, ricca, ben costituita. Qui possiamo vivere e perpetuarci, perché questo è il Nostro Mondo. Metafora di un’umanità che sceglie la terra per esserci, non per inquinarla o distruggerla, non per offenderla, ma per difenderla. Ecco allora che Plessi lancia un’ulteriore messaggio. Il mare verticale, scorre all’interno della barca-uomo, dell’arca-umanità. Lo scorrere del mare virtuale in un flusso verticale anziché orizzontale ci avverte che la vera ricerca, il vero mare, è all’interno di noi stessi, della nostra barca e che la vera evoluzione della specie è una evoluzione interiore, un’evoluzione dello stato di coscienza che permette all’uomo di alzare la testa al cielo e contemplare la galassia, un fulmine di Zeus piantato sulla Terra, ma proteso verso l’infinito. Grazie Plessi.

un totem tecnologico

Un progetto speciale, promosso dalla Biennale e dal Ministero per gli Affari Esteri, è allestito nel bacino antistante l'ingresso dei Giardini, che ospita una opera di Fabrizio Plessi dal titolo "Mare verticale" (2000).
U
n totem tecnologico di acciaio e alluminio, alto 44 metri, presentato all'Esposizione Internazionale di Hannover nel 2000. L'opera verrà allestita in Cina nel 2006 in occasione delle iniziative per l'anno dell'Italia in questo Paese.

"Si dice che, anche senza sforzo, un uomo può muovere il cielo e la terra, se lo vuole con tutto il cuore" Yamamoto Tsunetomo


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