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Albert Pazza
Un equilibrio
perduto
Traduttore,
narratore, poeta, attivo sulla scena letteraria dal 1968, il suo
percorso č costellato di echi letterari, dalla scapigliatura milanese
a Tommaso Landolfi, la sua poesia sconfina tra Tarchetti e Penna nel
vano tentativo di comporre un equilibrio perduto. Acceso surrealista,
devoto al movimento panico di Arrabal e Topor non disdegna cimentarsi
con il gioco fine a se stesso (che non pretende, che non dispensa) in
un "oltraggio alle ipotesi" dal vago sapore dada.
Proponiamo alla
vostra attenzione la prima parte di un racconto breve del 1981 "Strade
Senza Senso" scritto in quel clima post '77 che annuncia al lettore
una nuova arma di conoscenza, l'intrapresa di una rivoluzione
interiore, il solo ed unico modo possibile per l'inizio di un
cambiamento reale della societą.
la redazione |