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Pema Johą
(da una missiva di Albert
Pazza a Hot Novak)
CAVE DIEM. Caro Novak
sono deluso ed entusiasta. Quattro righe per chiarirti il senso della
scoperta.
Pema Johą o Joah, non
so bene. Un autore sconosciuto. Forse ti saprą di truffa. Di lui (si
sa) so poco e niente. Nato e vissuto a Lagos?, una vita informe tra
libri, cannibali e rendiconti mensili. Ti dice niente? Bč, ascolta.
Lui poi muore, come
succede a molti, e le sue carte, che ritornano a galla come gli
annegati, anche se putride osano parlare ancora. Di cosa, mais de
rienn, sta scritto in quel francese inintelligibile che usano tra
loro gli afrikani. Il resto č scritto altrove.
Non senza orgoglio ti
affido questi resti, ma ho ancora molta fede. Niente rimarrą
insepolto. CARPE CANEM
Albert Pazza 1981 |