grosso Iceflamed 1996 electronic painting 400M

 

GIANANTONIO GROSSO

aesthetic trajectories
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1968/71 – A.L.S. SOGNI SILENZIOSI  poesie tele visive
1972 - ZONA D'OMBRA poesie, 1972/76 ‑ TETRAFONIE lirike a rilke, 1975 ‑ MAREE DELL’AURORA music & performance CRIPTA FILIPPIN, 1974 ‑ CITTA'INERTE sceneggiatura, 1975 ‑ DEEP ROOM live at Trieste, 1976 ‑ HEROON, TOMBA DELL'EROE Bologna murales privato, 1976 ‑ OLYMPIA sceneggiatura, 1977 ‑ OTTO BICICLETTE ABBATTUTE  installazione RONCADE (tv), 1977 ‑ QUATTRO POLLICI SOTTO UN PARABARATTOLOIDE puzzle
1977 -
STOP ICE ON ROCK’S performance privée.
1977 - PIOGGIA PINETO, 1977 - Le politiche riguardo un romancesbile - collettivo quarta fase
1977 ‑ LA CITTA' E I RIFUGI esplorazioni topo-logiche Bologna, 1976 ‑ POEMI MACANICI poesie inurbane Bologna, 1978 – QUARTA FASE olio e acrilico su tela Torino, 1978 ‑ HUXLEYVILLE con Hot Novak bozzetti Bologna
1979 ‑ SCONTO TOTALE opera teatrale senza fondi con sfondo Bologna, 1979 ‑ L'ORA DEL FENOMENO sceneggiatura e clip
1980 – LUNGHI PERIODI BUII – Video installazione Treviso Antenna 3
1981 – AUTOGOL fire art
1981 – NATURA MORTA – Marghera (VENEZIA ?)
1982 ‑ LA GRANDE OPERAZIONE permutazioni linguistiche
1983 ‑ YUK YUK opera fotogenetica (elaborazioni fotografiche)
1984 ‑ OH, diVERSI -  EPIDEMIE a Ca’ dei Ricchi (tv) Multimedia con Oriano Favaretto. Incontro con Andrea Toniolo
1985 ‑ NET SON NETS  ‑ sonetti netti, 1985 ‑ GIOIA D'OLTREMARE fire library art (performance)
1986 ‑ LUMI DI PIETRA fusione materiali
1986 – LES PAS FAUX  ‑ i falsi passi  Poesie con Hot Novak
1988 ‑ HOT NOVAK cooking art
1988 – 10 ANDRE' DE LA CROIX libretto musicale
1991 - DANCE TRIBALE sensazioni sonore
1993 ‑ $$$. S-TRADE SENZA SENSO multiplex
1994/1996 – ELECTRICAL BODY digital paintings
1995 – 22 DOPPIO ABISSO  opera monoaurale
1996 – CARICHI DISPERSI concentrazioni digitali
1997 – IPSO KALì  electronic painting, 1999 – RAGGIANTI electronic paintings, 2000 - TERRA DI NESSUNO electronic paintings Piove di Sacco PADOVA
2001 – MATRIX OF PERCEPTIONS generazioni digitali
2002 – CORTOCIRCUITO
2003 – LE FORZE NATURALI  tratti e ritratti digitali

 

Gianantonio Grosso, uno smisurato amore per l'arte

Il 1968 vede Gianantonio Grosso impegnato nei primi rudimenti della fotografia. Grazie ad una fotocamera amatoriale, regalo del compianto fotografo Ruggero Lorenzetto, realizza i primi reportage su Venezia. La poesia comunque domina la giovinezza dell’artista: Sogni Silenziosi 1971 e Tetrafonie 1973, due raccolte poetiche ormai introvabili, segnano il suo debutto nel mondo dell’arte. La ricerca figurativa inizia nella Stanza degli Attrezzi paterna: un luogo in cui la creatività si unisce ai desideri, alle fantasie, all’inconscio. Scultura e pittura si mescolano nel suo comporre, la sperimentazione tecnica coinvolge elementi naturali. Oggetti, frammenti, detriti, scarti industriali divengono per Grosso fonte illimitata di ispirazione.  Nel 1976 in una session memorabile tra poeti scrive Heroon, Tomba dell’Eroe da cui trarrà spunto più tardi per la sua prima opera teatrale Andrea della Croce del 1988. La poetica di Grosso si snoda tra ricerche interiori e adesioni esplicite ai grandi movimenti del ‘900. Surrealismo e Dada segnano indelebilmente le sue passioni giovanili. Sono di quest’epoca Poemi Macanici 1975 e Quattro Pollici sotto un Parabarattoloide 1977. Con Franco Ferri Mala, poeta e fotografo torinese, sviluppa tra il 1975 e il 1976 la stampa fotografica in camera oscura. A Bologna nel 1977, mentre frequenta l’Università occupata, inizia ad approfondire sperimentalmente cinematografia e video. Le prime esperienze lavorative lo vedono fotografo di reportage nei primi anni ’80. L’incontro con l’immagine elettronica avverrà di lì a poco, quando inizierà ad occuparsi di regia e montaggio presso studi ed emittenti televisive. Di quest’epoca due rare registrazioni video su nastro magnetico Paik Glamorous Gifts 1980 e Lunghi Periodi Bui 1981 sono in fase di rimasterizzazione a cura del grande Claudio Loutfy. Successivamente si occupa di produzioni radiotelevisive e dal 1985 apre e dirige un’agenzia di marketing e comunicazione utilizzando l’elettronica nell’elaborazione grafica delle immagini.
Nel 1975 inizia la grande avventura artistica con la creazione del collettivo QUARTA FASE, una corrente apocalittica a cui partecipano a vario titolo artisti, poeti, scrittori, scultori, musicisti, fotografi, filosofi, gente di teatro. Tale adesione segnerà l’inizio di alcuni sodalizi di lungo periodo con artisti quali Novak, Ermanno Perinotto, Vezati, Oriano Favaretto e Lorena Acerboni, tanto per citarne alcuni.
L’onda lunga del movimento si esaurisce verso la fine degli anni ’90 ma le attività artistiche di Grosso si susseguono. Nel 1989 fonda le Edizioni di Huxleyville, in omaggio a Sir Thomas Henry Huxley, e dà alle stampe numerosi testi, biografie e scritti poetici. Nel 1995 se ne esce con Doppio Abisso, un poema in quartine dal vago sapore ungarettiano: 10 copie rilegate a mano e a mano distribuite agli amici. Poesia e Immagine Elettronica segnano l'attività artistica di questi ultimi anni. Dal 1994 Grosso è rapito dal fenomeno telematico e ne studia le possibilità comunicative ed espressive.
Individua in una nuova poetica un percorso scientifico denominato Archeoestetica che mira a recuperare l’arte perduta, sconosciuta e primordiale.
Nel 2001 realizza assieme a Vittorio Zottin e Damiano Lorenzon, Art Web Center un'associazione fatta da artisti per gli artisti, e con l’appoggio di critici, giornalisti, artisti ed appassionati d'arte apre alla rete www.artwebcenter.net un punto di riferimento per scambiare informazioni sull’arte e sullo stato dell’arte.

Luigi Altavilla febbraio 2001

 

 

 

Portrait

 

Gianantonio Grosso "HeArT"

2003 foto lorenzetto
e-mail:

artwebcenter.veniceonlus@gmail.com

 

electronic meditations

 

 

 

 

 

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