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La Storia
Kaori Yuki, nata a Tokio il 18 dicembre di non molti anni
fa, ha frequentato il liceo artistico e dedicato tutta la sua vita come "mangaka
professionista". Al contrario di molti altri autori contemporanei, non ha
realizzando grandi quantità di manga, bensì poche collane, tra cui
la fruttuosissima "Angel Sanctuary", che richiese numerosi anni di
lavoro con pochi assistenti specializzati ed un gran numero di tankobòn
da realizzare. In lei si arriva all'apogeo del fumetto "dark", in un
melange di chiaro scuro che infittisce la trama già intrisa di decadenza
di tutte le sue opere.
Opere pubblicate in Italia:
- Angel Sanctuary
- Kaori Yuki Presenta: (Neji, Juliet, Suoni, Kafka, Il
Sigillo I, Il Sigillo II)
- God Child (pubblicazione in corso) |
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"Paradiso perduto...
Voi che tingete il mare del colore dello
zinco, che trasformate il bosco in un deserto giallo e il vento in
fumo di polvere da sparo, voi che bruciate il cielo..
Voi che cercate di ripetere l'atto
malvagio di Lilith, la donna senza limitazioni che fu la prima
moglie di Adamo e diventò sposa del Diavolo...
Voi che tentate di ripetere la rivolta
provocata da quello splendido Lucifero che era...
...il più brillante del Cielo...
Ascoltate il dramma della specie alata,
i messaggeri del Creatore, né uomini né dei...
Si chiamano Angeli."
Kaori Yuki, maestra della
china, maga del "dark", ricercatrice delle più antiche corruzioni
divine e di conseguenza umane, profeta di un passato di ribellioni e
di un presente di decadenza. L'unica a ricreare nei suoi fumetti
un'atmosfera dimenticata di paure, maledizioni antiche, profezie
concrete, riferimenti biblici, qabbalistici, che nel suo tratto si
delineano con un nuovo volto, caratterizzato dal tetro pathos che
aleggia nei volti freddi ed algidi dei suoi personaggi. L'ambiguità
come modello, il mistero e lo sconvolgimento della religione come
scopo.
Un tipo di disegno, il suo,
ricco di neri e di retini intensi, il continuo fondersi di elementi
organici ed inorganici, il gusto agrodolce per i contrasti tra neri
e bianchi. Tra ali e armi da fuoco, tra l'antico, lo stile greco, il
barocco e strutture futuristiche, ricche di moltissimi riferimenti
all' ormai sconvolto mondo contemporaneo, tra tutto ciò Kaori si
destreggia, con la ferma consapevolezza di non star mostrando una
realtà così distante dalla nostra, ma solo una parallela, in cui
l'ipocrisia vela gli "angeli" dei nostri tempi, e non, solamente, i
soliti "demoni approfittatori".
Charmy
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