H.P. LOVECRAFT musica
 

 

 

OLTRE ERIK ZAHN

La musica non è finita!

The music of Erich Zahn  è andato oltre la cornice letteraria e ha trovato emuli degni del suo musicista maledetto. Lovecraft con le sue visioni ha ispirato nella grafica delle copertine dei dischi, nei testi e nella musica stessa più di un gruppo rock degli ultimi trent'anni. 

Troviamo le prime tracce di Eric Zahn all'inìzio degli anni '70 in un gruppo della California: H.P. Lovecraft. Due i dischi “ispirati” al maestro: “In the valley of the moon e We love you. L’ammirazione per H.P.L. era tale che i testi erano adattamenti delle sue poesie.

Ma, nella grande fucina della vecchia Inghilterra, in quegli stessi anni si forgiarono i Black Sabbath e gli High Tide.  Osbourne & Co. creando il cosiddetto dark sound, omaggiarono Lovecraft inserendo determinatamente nel loro primo album (Black Sabbath) il

 brano Behind the Wall of Sleep, ispirato all'omonimo racconto.  Per gli High Tide sono imperdibili High Tide e Sea Shanties dove diventa determinante per quelle atmosfere il violinista Simon House.

Più vicino a noi arriva, negli anni Novanta, Jason Newsted bassista dei Metallica firmando The call of Cthulhu, un brano strumentale inserito nel disco Ride the lightning f (1984).

Omaggio diretto con The music of Erich Zahn dai Mekong Delta, gruppo Speed Metal, titolando il loro secondo album.

Il dolce in fine : Necronomicon. Abdul Alhazred arrivando al nord porta  quattro tedeschi nel crogiolo del libro maledetto: seguono tre dischi da taluni ritenuti blasfemi. Per chi osa  Escalation.

La ciliegina si chiama Yog-Sothoth: se i Necronomicon non scherzavano, questi sono seri proprio.
BUON ASCOLTO!

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