H. P. LOVECRAFT
opere
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Nel 1917, in risposta all'invito rivoltogli da W. Paui Cook, dir6ttore della rivista amatoriale The Vagrant, Lovecraft scrive due racconti: La tomba e Dagon. Il primo è ancora ispfrato alla tradizione otica, mentre il secondo si gasa su una vena essenzialmente nuova che sarebbe diventata fondamentale per l'opera di HPL, uella onirica. Dagon contligne la prima descrizione di una d ivinità immaginaria e orribile, e fa da prologo all'avvento dei Miti di Cthuihu (vedere). Molti hanno scritto che la narrativa di HPL ha la stessa struttura dei sogno, inteso non più come semplice evasione dalla realtà, bensì come il vero strumento per raggiungere una conoscenza superiore che si trova al di là della realtà stessa. I sogni, per molti dei' personaggi di Lovecraft, sono l'unico mezzo per poter entrare in contatto con entità aliene e addirittura viaaciiare nel tempo e nello sp@dzio. E, d'altronde, realtà e sogno governano l'intera esistenza dello scrittore. Tutti gli altri racconti scritti tra il T917 e il 1919, in ,articolare Polaris, Dietro il muro dei sonno, La dichiarazione di Randoiph Carter, sembrano convalidare questa opinione. Soprattutto Dietro il muro dei sonno presenta, per la prima volta, un tema caro a'HPL: quello dell'essere degenerato che diventa dexositario inconsapeyoig i conoscenze superiori, di colui che può mettersi in contatto con entità aliene totalmente diverse da noi. Invece, La dichiarazione di Randoiph Carter mette in scena un personaggio che altri non è se non l'aiter ego letterario dello scrittore. Quando, nel 1919, HPL scopri che un altro autore prima di lui, Lord Dunsany, aveva attribuito al sogno lo spessore di un universo reale, si ispirò al suo stile e in due anni compose una ventina di storie tutte molto oniriche: I gatti.di Ulthar, una favola inquietante che ha per protagonisti i suoi amatissimi felini; La città senza nome, dove viene citato l'arabo folle Abdul Alhazred; Dall'altrove, su altri piani di esistenza che affiancano la nostra realtà quotidiana; l'autobiografico L'estraneo e il famoso La musica di Erich Zann, in cui si riscontrano influenze di Poe. Tra il 1922 e il 1925 HPL scrive i suoi racconti di orrore puro. In La paura in agguato (1922) giì esseri degenerati cne abitano il sottosuolo non sono altro che i nostri incubi, quegli istinti che occorre tenere confinati nel loro mondo di
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