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ombra nano part.
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De Ombra Probabilmente, dalla scomparsa avvenuta negli anni ’80 di Andrea Pazienza, non si è visto circolare in Italia con tale evidenza una cattiveria rappresentativa come quella del gentilissimo Andrea Ombra. Solo un animo estremamente sensibile infatti può concepire con il furore estremo che la sua indole turbata dalla terribilità del quotidiano “gioco balordo degli incontri e degli inviti” queste rappresentazioni di umanoidi, quasi lemuri, improvvisamente svegliati da una luce fastidiosa e da un frastuono assordante: il caos del nostro essere oggi, qui. Si può parlare di espressionismo ? Ha senso declinare una categoria critica ? Crediamo piuttosto sia meglio accettare l’evidenza di un nuovo vero potente artista che colpisce direttamente con un pugno allo stomaco. Angelo Francesco Avogadri
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ombra viola
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